Prima dell'Alba - Mizuki
Mizuki ed io non ci vedevamo da un mese esatto. L'ultima immagine che avevo di noi era lei seduta sul mio letto, che mi guardava scuotendo lentamente la testa il giorno prima della mia partenza. Sapevamo entrambi che sarei sparito per settimane, e quel silenzio diceva molto più di qualsiasi promessa. Nell'attesa di rivederci, il tempo delle ultime settimane passate tra Tripoli e Tunisiy, per lei, pareva essersi dilatato. Arriva alle 21.15, in ritardo. Indossa un vestito nero, senza maniche. Semplice. Elegante. Bellissima, in modo sconvolgente. Fa un caldo infernale. La corrente è saltata due volte stasera e l’ellettricita’ arriva con il contagocce del generatore del compound. I condizionatori hanno definitivamente smesso di funzionare. In frigorifero ho una bottiglia di prosecco; sul tavolo un Nebbiolo miracolosamente arrivato attraverso l'ambasciata. Lei sorride e tira fuori dallo zaino una bottiglia di rum da un litro, passata oltre il confine tunisino durante una prova ...